Manuale Tecnico Pannelli Radianti a Secco Easy D-Ray® System

Sistema radiante a Pavimento / Parete / Soffitto – Rev. 01-2026

Il presente documento raccoglie le specifiche tecniche complete del sistema radiante a secco Easy D-Ray®: un sistema radiante a pavimento, parete e soffitto a basso spessore e bassa inerzia termica, realizzato con pannelli in OSB3 fresati secondo metodo brevettato. Progettato per installazioni in riscaldamento e raffrescamento radiante senza massetto, Easy D-Ray® System garantisce elevate prestazioni termiche, rapidità di posa e compatibilità con qualsiasi materiale di finitura.

Il manuale tecnico illustra componenti, normative di riferimento, prescrizioni di sicurezza, istruzioni di posa per pavimento, parete e soffitto, indicazioni per il trattamento dell'acqua di processo e l'elenco completo delle attrezzature necessarie. Ogni installazione è preceduta da sopralluogo e progetto termotecnico personalizzato eseguito da tecnici formati e autorizzati.

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Per ulteriori informazioni tecniche sul sistema radiante Easy D-Ray® o per richiedere un sopralluogo, inviaci una email dalla pagina contatti.

Sezione 01

Indicazioni generali

  • Il sistema Easy D-Ray® realizza un sistema radiante pavimento/parete/soffitto personalizzato e progettato singolarmente per l'edificio o locale dove sarà installato.
  • La fornitura del sistema è subordinata ad un attento sopralluogo di un tecnico formato ed autorizzato dal produttore.
  • I pannelli Easy D-Ray® sono costruiti con dimensione 1200 x 600 – 1200 x 1200 – 1200 x 1800 mm. (1200x2400 disponibile solo su richiesta) per facilitarne il trasporto, la posa e per ridurre al minimo gli sfridi da lavorazione.
  • I "pannelli attivi", cioè i pannelli che ospitano le tubazioni radianti devono essere posati interi seguendo lo schema di posa allegato alla fornitura. I tagli sono ammessi solamente alla condizione che i circuiti siano completati come da progetto.
Sezione 02

Schede tecniche dei componenti del sistema Easy D-Ray® System

Pannello Easy D-Ray® in OSB 3
Terminale di scambio termico. Fresatura perimetrale brevettata per alloggiamento tubazioni. Dimensioni: 1200×600 / 1200×1200 / 1200×1800 mm. Spessore 18 mm.
Tubazione PE-RT
Polietilene resistente alla temperatura. Diametro 10×1,3 mm con barriera ossigeno 100% (EVOH). Pressione di esercizio 6 bar. Sviluppo massimo per circuito: 70 ml.
Collettori in polimero componibili
Collettori modulari con sdoppiatore di flusso, flussimetri e termometri di mandata/ritorno. Consentono la regolazione e il bilanciamento di ogni singolo circuito.
Attuatori elettrotermici a 4 fili
220 V con contatto ausiliario. Sistema a 4 fili per controllo zonale preciso. Compatibili con termostati e sistemi domotici. Apertura normalmente chiusa.
Tasselli ellittici in legno
Per l'accoppiamento planare dei pannelli in fase di montaggio. Distanza massima 50 cm su tutti i perimetri. Garantiscono allineamento e planarità dei giunti.
Schiuma poliuretanica adesiva
Tipo Tytan Styro 753 o equivalente. Per incollaggio pannelli su pavimento, parete e soffitto. Stesura minima 5 ml di cordone per ogni mq di pannello.
Sezione 03

Disegni dimensionali dei pannelli Easy D-Ray®

I pannelli Easy D-Ray® sono disponibili nei seguenti formati e tipologie, ciascuno progettato per una specifica funzione nell'impianto radiante:

  • 12-6-C — Pannello di compensazione 1200×600 mm
  • 12-6-5-TR — Pannello di transizione 1200×600 mm
  • 12-6-10-T — Pannello di testa 1200×600 mm
  • 12-12-5-TR — Pannello di transizione 1200×1200 mm
  • 12-12-5-TRR — Pannello di doppia transizione 1200×1200 mm
  • 12-12-7,5-T — Pannello di testa alta efficienza 1200×1200 mm
  • 12-12-10-I — Pannello intermedio 1200×1200 mm
  • 12-12-10-T — Pannello di testa 1200×1200 mm
  • 12-18-10-T — Pannello di testa 1200×1800 mm
  • 12-18-10-TR — Pannello di transizione 1200×1800 mm
  • 12-24-10-T — Pannello di testa 1200×2400 mm (disponibile solo su richiesta)
Sezione 04

Normative di riferimento

NormaDescrizione
UNI EN 1264Norma europea che definisce i requisiti per sistemi di riscaldamento e raffrescamento radianti integrati nelle strutture, incluse le procedure di prova e calcolo.
UNI EN 12004Norma che classifica gli adesivi per piastrelle ceramiche secondo le loro caratteristiche prestazionali (es. C2 S2 indica adesivo migliorato con scorrimento ridotto).
UNI 11265Norma italiana che stabilisce i metodi di misura dell'umidità nei materiali da costruzione e i valori limite accettabili per le diverse applicazioni.
EN 323Norma europea che definisce il metodo di determinazione della massa volumica (densità) dei pannelli a base di legno come l'OSB3.
Sezione 05

Prescrizioni di sicurezza

Sistemi di protezione individuali di base

Tutti gli operatori durante la lavorazione dei pannelli devono indossare i seguenti dispositivi di protezione individuale:

  • Guanti antitaglio livello D secondo EN 388
  • Mascherina antipolvere P1 secondo UNI EN 149
  • Occhiali antipolvere secondo EN 166
  • Scarpe antinfortunistiche con suola antiforatura e puntale rinforzato livello S1 secondo EN ISO 20345
  • Abiti da lavoro certificati secondo UNI EN 340
  • Cuffie antirumore attenuazione 80 DB secondo DIN EN 352

Prescrizioni di sicurezza generali

Il luogo di lavoro deve essere:

  • Sgombero da intralci di ogni genere
  • Pulito ed asciutto
  • Privo di inciampi
  • Eventuali situazioni di pericolo di caduta dall'alto devono essere preventivamente valutate messe in sicurezza secondo quanto previsto dal DL 81.2008 e successive integrazioni e modificazioni
  • Non devono essere presenti situazioni di rischio da fulminazione elettrica
  • Gli impianti elettrici di cantiere devono essere dotati di interruttore differenziale ad alta sensibilità IDN 0.03 A, i cavi elettrici anche quelli flessibili (es. prolunghe) devono avere adeguata protezione dalle sovracorrenti e sovraccarichi
  • Deve essere presente un efficiente impianto di messa a terra delle correnti di guasto
  • Deve essere presente una cassetta di pronto soccorso secondo DL 81/2008 e dm 388/2003
  • I luoghi di lavoro devono essere areati ed aerabili
  • Sui luoghi di lavoro non devono essere presenti sostanze infiammabili o a rischio di detonazione
  • I posatori devono essere muniti di attestato di formazione per l'uso di sostanze contenenti diisocianati e devono mettere in atto tutti i provvedimenti previsti per l'uso di tali sostanze
  • Gli operatori devono essere formati ed informati sui rischi derivanti dalle lavorazioni

Movimentazione dei pannelli

I pannelli devono essere movimentati da due persone; per la loro dimensione e manovrabilità potrebbero creare condizioni di pericolo se movimentati da un solo operatore.

Taglio dei pannelli

Il taglio a misura dei pannelli deve essere effettuato esclusivamente con seghe circolari dotate di protezione rientrante della lama, sistema di frenatura elettromeccanica della lama e pulsante di sblocco di sicurezza che eviti l'avviamento accidentale della sega. I pannelli devono essere posizionati su un piano stabile e fissati ad esso prima di effettuare i tagli. Durante le operazioni di taglio gli operatori devono indossare mascherina antipolvere FFP2 e protezioni acustiche con livello di attenuazione non inferiore a 80 DB, guanti antitaglio ed adeguati abiti da lavoro che non offrano facili appigli agli organi rotanti di taglio.

Fissaggio dei pannelli

Durante le operazioni di fissaggio dei pannelli devono essere rispettate tutte le prescrizioni ai punti precedenti ed inoltre:

  • Deve essere verificata l'eventuale presenza di linee elettriche, coincidenti con i percorsi di fissaggio a vite dei pannelli ove necessari
  • Deve essere verificata l'eventuale presenza di linee idrauliche o di scarico, coincidenti con i percorsi di fissaggio a vite dei pannelli ove necessari
  • Deve essere verificata l'eventuale presenza di linee con liquidi infiammabili o gas detonanti, coincidenti con i percorsi di fissaggio a vite dei pannelli ove necessari
  • Devono essere usati esclusivamente trapani e/o tassellatori e/o avvitatori con frizione antistrappo sull'organo rotante al fine di evitare danni da rotazione agli arti degli operatori o altre situazioni di pericolo

Posa delle tubazioni

Per la posa delle tubazioni devono essere osservate le prescrizioni generali di sicurezza ai punti precedenti. Durante le operazioni di taglio delle tubazioni gli operatori devono indossare i guanti antitaglio.

Altre lavorazioni

Per le altre lavorazioni valgono le prescrizioni di sicurezza generali sopraelencate.

Sezione 06

Linee di prodotto

Easy D-Ray® Floor 18-10

Sistema radiante a pavimento, costituito da pannelli in OSB3 fresato secondo sistema brevettato con passo delle tubazioni 100 mm. e spessore 18 mm.

Easy D-Ray® Floor 75

Sistema radiante a pavimento a prestazione termica elevata, costituito da pannelli in OSB3 fresato secondo sistema brevettato con passo delle tubazioni 75 mm. e spessore 18 mm.

Sezione 07

Istruzioni di posa — Montaggio del sistema

I pannelli sono dotati di fresatura perimetrale sulla linea mediana dello spessore del pannello.

Le fresature perimetrali permettono l'allineamento della planarità dei bordi dei pannelli grazie all'inserimento dei tasselli ellittici in legno che devono essere montati con distanza massima non superiore a 50 cm. su tutti i perimetri dei pannelli indipendentemente dal loro formato. Non è necessario l'uso di collanti sebbene l'utilizzo di collanti vinilici o poliuretanici non espandibili possa favorire la stabilità delle pose accoppiamento dei pannelli.

La fase successiva prevede il posizionamento del primo pannello ed il suo fissaggio a terra, sulla parete o sul soffitto seguendo le indicazioni di progetto e facendo attenzione all'ortogonalità rispetto agli ambienti al fine di poter ottenere i minori sprechi di materiale possibile e la maggior copertura di parti attive dell'impianto di climatizzazione.

La particolare sezione della gola che ospita la tubazione (PATENT PENDING) consente un comodo inserimento del tubo che sarà letteralmente bloccato all'interno della gola. Un "CLICK" durante l'inserimento segnala il perfetto posizionamento della tubazione e garantisce che non affiori rendendo così agevole il lavoro del posatore dei rivestimenti finali.

A questo punto il pannello è pronto per essere rivestito con i materiali di finitura e per essere collegato ai collettori, essere riempito di acqua e messo in funzione. Il rivestimento finale non necessita di tempi di maturazione, di prove di shock termico o di altre precauzioni.

E' sempre necessario fare una prova di tenuta a pressione delle tubazioni con pressione minima 6,0 Bar (Norma di riferimento UNI EN 1264-4). L'impianto deve essere mantenuto in pressione per tutta la durata delle lavorazioni successive alla posa delle tubazioni per garantire che le stesse non vengano danneggiate durante la posa dei rivestimenti finali. Nel caso di danneggiamento delle tubazioni consigliamo di rivolgersi al produttore per individuare la migliore soluzione di riparazione che è sempre possibile.

E' sempre necessario eseguire una prova di flusso dei circuiti idraulici secondo a quanto previsto dalla norma UNI EN 806 avviando a caldo o a freddo il circolatore e verificando che ogni circuito (anello) abbia la portata corretta ed equilibrata.

Con l'utilizzo delle tubazioni diametro 10 x 1 mm. con i circolatori normalmente disponibili anche sulle caldaie di piccole dimensioni si possono eseguire circuiti con uno sviluppo massimo di 70 ml. Gli indicatori di flusso dei collettori (Flussimetri) danno la prima indicazione di pervietà delle tubazioni e del sufficiente flusso idrodinamico, i termometri di mandata e ritorno dei collettori danno un ulteriore indicazione del corretto scambio termico che in condizioni normali di esercizio deve aggirarsi intorno ai 3-5 °C sia in riscaldamento sia in raffrescamento con impianto a regime. Differenze di temperature diverse danno l'indicazione di funzionamento difettoso del sistema.

Tutte le installazioni devono tener conto delle pressioni di vapore che si potrebbero verificare e deve essere sempre scongiurata la formazione di condense o rugiade con un'attenta valutazione termo-igrometrica delle stratigrafie.

Sezione 08

Indicazioni di posa

Indicazioni generali

Il sistema Easy D-Ray® realizza un sistema radiante pavimento/parete/soffitto personalizzato e progettato singolarmente per l'edificio o locale dove sarà installato.

La fornitura del sistema è subordinata ad un attento sopralluogo di un tecnico formato ed autorizzato dal produttore, lo sviluppo del progetto termotecnico del pannello, la creazione della lista d'ordine e la produzione del disegno particolareggiato "schema di posa" e "stratigrafia".

I pannelli Easy D-Ray® sono costruiti con dimensione 1200 x 600 – 1200 x 1200 – 1200 x 1800 mm. (1200x2400 mm. solo su richiesta) per facilitarne il trasporto, la posa e per ridurre al minimo gli sfridi da lavorazione.

I "pannelli attivi", cioè i pannelli che ospitano le tubazioni radianti devono essere posati interi seguendo lo schema di posa allegato alla fornitura. I tagli sono ammessi solamente alla condizione che i circuiti siano completati come da progetto.

Tipologie di posa

1. Senza demolizione dei pavimenti di finitura esistenti

In questo caso per una corretta posa si devono verificare i seguenti parametri:

  • Il pavimento esistente deve essere compatto e non deve presentare zone incoerenti o che lasciano presagire imminenti distacchi. Le parti anche parzialmente staccate devono essere rimosse ed il pavimento ripristinato con adeguanti materiali livellanti.
  • Il pavimento deve essere asciutto su tutta la superficie di posa e deve avere umidità superficiale non superiore al 2% secondo UNI 11265.
  • Tutti i pavimenti devono puliti, esenti dalla presenza di polveri, devono essere decerati e privi di residui superficiali grassi. Si deve in ogni caso procedere ad una pulizia superficiale con solvente per grassi tipo acetone puro od equivalente facendo particolare attenzione ad operare in ambiente aerato ed utilizzando maschera protettiva con filtri tipo Filtro 6098 AXP3 per la protezione da acetone e solventi con punto di ebollizione minore di 65° da montare su specifica semimaschera 3M od equivalente.
  • Il pavimento deve essere perfettamente planare ed esente da asperità superiori a 2,0 mm. In caso di asperità superiori a 2,0 mm. Si deve provvedere ad eliminare le asperità oppure a posare un adeguato pannello di compensazione con barriera vapore incollato al pavimento esistente.

2. Con demolizione del pavimento esistente

In caso di demolizione del pavimento esistente si devono verificare i seguenti parametri:

  • Il pavimento deve essere asciutto su tutta la superficie di posa e deve avere un'umidità superficiale residua non superiore al 2% secondo UNI 11265.
  • Il pavimento deve essere perfettamente planare ed esente da asperità superiori a 2,0 mm. In caso di asperità superiori a 2,0 mm. Si deve provvedere ad eliminare le asperità oppure a posare un adeguato pannello di compensazione con barriera vapore incollato al pavimento esistente.
  • Il livello del pavimento ricostruito o fondo di posa (L0 = livello del fondo di posa) deve essere calcolato sottraendo dal piano di calpestio (LF=livello pavimento finito) del nuovo pavimento finito lo spessore del pannello Easy D-Ray® (SE=spessore pannello Easy D-Ray®), sottraendo lo spessore del materiale di finitura (S1=spessore pavimento di finitura) inoltre sottraendo lo spessore complessivo dei collanti e degli eventuali stati come isolanti o freno vapore (S2=somma degli spessori dei materiali di posa colle freno vapore impermeabilizzanti isolanti ecc).
L0 = LF – SE – S1 – S2

Easy Level

Easy Level è un pannello per posa a pavimento adatto alla posa su pavimenti non livellati senza l'ausilio di cementi livellanti od altri sistemi di livellamento del fondo di posa.

Il pannello viene fornito con installate borchie filettate con passo M8 x1,25 con una distanza massima tra le borchie di 40 cm.

Le borchie filettate possono ospitare i piedini regolabili che una volta montati in cantiere possono essere regolati dal lato fresature del pannello Easy Level e possono sopperire a dislivelli od avvallamenti da 5 a 30 mm.

Il sistema di regolazione consente l'operazione lavorando a pannello posato grazie alla sede per chiave esagonale (chiave esagonale o a brugola da 4 mm.). Un attento controllo della planarità mediante staggia e/o livella laser consente di realizzare un piano di posa del pavimento di finitura perfettamente livellato con imperfezioni di + o – 1 mm.

Una volta realizzato il piano di posa i pannelli devono essere fissati al substrato con iniezione di schiuma poliuretanica adesiva tipo Tytan Styro 753 od equivalente fino a totale riempimento dei vuoti sottostanti. Durante la fase di iniezione della schiuma poliuretanica i pannelli devono essere stabilizzati mediante l'appoggio di pesi adeguati a contrastare l'eventuale spinta verticale della schiuma poliuretanica durante la sua normale espansione. Ove possibile i pannelli possono essere stabilizzati fissandoli al substrato mediante viti e Tasselli di diametro 8 mm. di lunghezza adeguata.

Easy Structural

I pannelli della linea Easy Structural sono ideati per collaborare al consolidamento statico, alla riduzione delle flessioni dei solai, per migliorare la distribuzione dei carichi su pavimenti che manifestano criticità strutturali.

La posa dei pannelli Easy Structural deve essere sempre concordata con il progettista delle strutture ed accettata dalla direzione dei Lavori. Easy D-Ray® non si assume in alcun modo responsabilità sull'uso del sistema Easy Structural se non approvato dai professionisti competenti per ruolo.

I pannelli Easy D-Ray® Structural sono forniti nelle misure 1200 x 1200 – 1200 x 1800 – 1200 x 2400 mm. negli spessori 25 -30 – 40 -50 mm., hanno la fresatura perimetrale per l'allineamento verticale dei giunti. Devono essere fissati ai solai esistenti con le modalità prescritte dal progettista delle strutture e/o dalla direzione dei lavori. Il fissaggio dei pannelli deve realizzare un piano di posa planare ed orizzontale. La posa dei pannelli Easy D-Ray® Floor deve essere eseguita mediante incollaggio con le medesime modalità del sistema Easy Floor sopra descritte in aggiunta si devono fissare viti auto-foranti per pannelli in legno di misura 5 x 50 mm con distanza massima tra le viti 50 cm. Il fissaggio con viti conferisce un ulteriore miglioramento della rigidità del pacchetto pavimento. E' sconsigliata la posa di pavimenti ceramici o lapidei su solai con flessioni evidenti anche trattate con il sistema Easy Structural.

Easy Wall

I pannelli della linea Easy Wall sono formati nello stesso modo dei pannelli della linea Easy Floor, la distinzione della linea è creata per differenziare le prescrizioni di posa che differiscono sostanzialmente dalle altre linee. I pannelli Easy Wall possono essere applicati:

  • A diretto contatto con la parete esistente mediante incollaggio con schiuma poliuretanica tipo Tytan Styro 753 od equivalente previa verifica della verticalità e planarità della parete. E' necessario fissare meccanicamente i pannelli Easy Wall mediante viti e tasselli di misura 8 mm. con lunghezza 60 mm. avendo cura di verificare che nelle pareti di posa non vi siano installazioni elettriche od idrauliche che possano essere danneggiate dalla foratura. La ricerca può essere effettuata con laser scanner, rilevatori scanner per cavità, termocamera, o altri strumenti per l'individuazione di tubazioni di ogni genere all'interno delle pareti con metodo non distruttivo.
  • Con interposizione di pannelli isolanti compatti di qualsiasi natura con resistenza meccanica minima alla compressione 100 Kpa. I pannelli isolanti devono essere applicati con incollaggio come al punto precedente avendo cura di evitare zone dove si possano formare sacche d'aria di dimensioni considerevoli che possano esporre le pareti al rischio di condense interstiziali. I pannelli isolanti devono essere assicurati alle pareti mediante il fissaggio con tasselli per pannelli isolanti con tassello a chiodo e ghiera di dimensione minima 40 mm. con distanza massima tra i tasselli 120 cm. E' necessario fissare meccanicamente i pannelli Easy Wall mediante viti e tasselli di misura 8 mm. con lunghezza pari a 18+spessore isolante +40 mm. con distanza massima tra le viti 60 cm., avendo cura di verificare che nelle pareti di posa non vi siano installazioni elettriche od idrauliche che possano essere danneggiate dalla foratura.
  • Si possono utilizzare i pannelli della linea Level anche sulle pareti per rettificare la verticalità delle pareti se "fuori piombo". Il sistema di posa dei pannelli Level sulle pareti è del tutto identica al sistema per la posa a pavimento. E' sempre necessario il fissaggio meccanico con viti e tasselli di diametro 8 mm. con lunghezza di 60 mm. + lo spessore di livellamento es. spessore verticale da rettificare 20 mm. lunghezza del tassello 60+20= 80mm).
Sezione 09

Consigli tecnici per la posa dei materiali di finitura

Posa con piastrelle e piastrelle di grande formato

Posa di pannello radiante Easy D-Ray® Floor 18-10 / Easy D-Ray® Floor 75 con piastrelle e piastrelle di grande formato, sequenza di lavorazione consigliata.

Preparazione del fondo di posa

  • Pulizia delle superfici di posa, compresa eventuale rimozione di residui di ogni genere ed eventuale deceratura, aspirazione con aspiratore ad aria
  • Rimozione di piccole asperità delle superfici
  • Livellamento di eventuali depressioni delle superfici
  • Verifica della planarità delle superfici di posa (difetto di planarità ammesso < 2 mm/ml.)
  • Verifica della coerenza del fondo di posa compresa rimozione di eventuali porzioni instabili e livellamento conseguente
  • Tiro al piano dei pannelli radianti resi disponibili al piano terra

Posa del pannello radiante Easy D-Ray® F 18/100

  • Posa di distanziali perimetrali di spessore 5 mm.
  • Incollaggio al fondo di posa mediante schiuma poliuretanica tipo Tytan Styro 753 od equivalente con stesura di cordone di incollaggio per almeno 5 ml. di cordone per ogni mq. di pannello (N.B. la posa della schiuma poliuretanica deve essere eseguita secondo le indicazioni del produttore della schiuma avendo particolare cura nel consentire il primo rigonfiamento della schiuma prima di posare a terra il pannello al fine di evitare spinte verticali in fase di posa. E' necessario accertarsi che il primo pannello posato non subisca spinte verticali prima di procedere alla posa dell'intera superficie, si consiglia un tempo di attesa per il primo pannello di almeno 5 minuti prima di procedere alla posa dei pannelli successivi.
  • Inserimento dei tasselli ellittici da 4 mm x 50 mm. (minimo 1 spina ogni 60 cm ed una piastrina ogni 100 cm. sul perimetro di giunzione tra i pannelli)
  • Taglio a misura dei pannelli perimetrali a riempimento delle superfici al 100 % (scarto laterale ammesso massimo 3 mm.)
  • Sigillatura dei bordi perimetrali mediante posa di schiuma poliuretanica tipo Tytan Styro 753 od equivalente a chiusura totale dei bordi perimetrali
  • Verifica periodica e finale della planarità delle superfici
  • Posa delle tubazioni per la distribuzione del fluido scaldante all'interno della fresatura seguendo le indicazioni di progetto con lunghezza massima per ogni tratta di tubazione < a 70 ml. compreso il collegamento al collettore predisposto.

Posa rivestimento ceramico grande formato (superiore a 60×60 cm)

  • Stesura di primer tipo Keracoll Active Prime Grip su tutta la superficie dei pannelli Easy D-Ray® Floor ed asciugatura secondo i tempi indicati dal produttore, posa mediante rullo o pennello
  • Spalmatura di collante mono-componente con classificazione minima C2 S1 Keracoll H40 Tech per piastrelle ceramiche o gress porcellanato con frattazzo metallico liscio a rasatura totale della superficie e dei pannelli Easy D-Ray® Floor avendo cura di riempire completamente tutte le fresature non occupate dalle tubazioni, utilizzando frattazzo liscio
  • Posa di panno antifrattura tipo Keracoll Green o Mapei Mapeguard od equivalente seguendo le indicazioni del costruttore previa stesura di collante come al punto C03 utilizzando frattazzo dentato da piastrellista con dente di profondità minima 10 mm. Dopo la posa del panno si deve procedere alla schiacciatura mediante rullo metallico di peso minimo 30 kg. su tutta la superficie avendo cura di verificare che non ci siamo avvallamenti su tutta la superficie
  • Rasatura della superficie del panno antifrattura a riempimento delle celle mediante frattazzo liscio mediante collante mono-componente con classificazione minima C2 S1 Keracoll H40 Tech
  • Spalmatura con frattazzo metallico dentato (dente minimo 10 mm.) al di sopra della spalmatura di riempimento mediante collante mono-componente con classificazione minima C2 S1 Keracoll H40 Tech
  • Spalmatura con frattazzo metallico liscio a riempimento totale di tutta la piastrella ceramica mediante collante mono-componente con classificazione minima C2 S1 Keracoll H40 Tech
  • Posa della piastrella avendo cura di far fuoriuscire eventuali bolle d'aria a garanzia di una perfetta adesione e riempimento del collante
  • Posa di elementi a perdere autolivellanti tipo RLS Raimondi od equivalenti
  • Stuccatura delle fughe delle piastrelle con stucco epossidico bicomponente tipo Fugalite Keracoll od equivalente idoneo per la posa in interni ed esterni, a pavimento o parete

Posa rivestimento ceramico formati fino a 60×60 e fino a 30×120 cm

  • Stesura di primer tipo Keracoll Active Prime Grip su tutta la superficie dei pannelli Easy D-Ray® Floor ed asciugatura secondo i tempi indicati dal produttore, posa mediante rullo o pennello
  • Spalmatura di collante mono-componente con classificazione minima C2 S1 Keracoll H40 Tech per piastrelle ceramiche o gress porcellanato con frattazzo metallico liscio a rasatura totale delle superfici e dei pannelli Easy D-Ray® Floor avendo cura di riempire completamente tutte le fresature non occupate dalle tubazioni, utilizzando frattazzo liscio
  • Spalmatura con frattazzo metallico dentato (dente minimo 10 mm.) al di sopra della spalmatura di riempimento mediante collante mono-componente con classificazione minima C2 S1 Keracoll H40 Tech
  • Spalmatura con frattazzo metallico liscio a riempimento totale di tutta la piastrella ceramica mediante collante mono-componente con classificazione minima C2 S1 Keracoll H40 Tech
  • Posa della piastrella avendo cura di far fuoriuscire eventuali bolle d'aria a garanzia di una perfetta adesione e riempimento del collante
  • Posa di elementi a perdere autolivellanti tipo RLS Raimondi od equivalenti
  • Stuccatura delle fughe delle piastrelle con stucco epossidico bicomponente tipo Fugalite Keracoll od equivalente idoneo per la posa in interni ed esterni, a pavimento o parete

Posa dei pannelli Easy D-Ray® Floor su pannelli isolanti

I pannelli Easy D-Ray® Floor possono essere posati direttamente su pannelli isolanti compatti con resistenza a compressione non inferiore a 300 Kpa.

  • Pulizia delle superfici di posa, compresa eventuale rimozione di residui di ogni genere ed eventuale deceratura, aspirazione con aspiratore ad aria
  • Rimozione di piccole asperità delle superfici
  • Livellamento di eventuali depressioni delle superfici
  • Verifica della planarità delle superfici di posa (difetto di planarità ammesso < 2 mm/ml.)
  • Verifica della coerenza del fondo di posa compresa rimozione di eventuali porzioni instabili e livellamento conseguente
  • Posa dei pannelli isolanti dello spessore indicato dal progettista termotecnico mediante incollaggio con schiuma poliuretanica adesiva tipo Tytan Styro 753 od equivalente con le stesse modalità indicate per l'incollaggio dei pannelli Easy D-Ray® Floor
  • Verifica periodica e finale della planarità della superficie dei pannelli isolanti prima della posa dei pannelli Easy D-Ray® Floor

Posa di rivestimenti in legno per incollaggio

I pannelli Easy D-Ray® System sono adatti per essere rivestiti con materiali di finitura a base legno come:

  • Pavimenti in listoni di legno prefinito su fondo stabilizzato di qualsiasi misura con spessore fino a 14 mm. anche preverniciato
  • Maxi-plance di legno prefinito di qualsiasi misura con spessore fino a 14 mm. anche preverniciato
  • Listoni di legno massello con spessore massimo 18 mm di qualsiasi essenza e formato
  • Tavolati con spessore massimo 22 mm. di qualsiasi essenza e formato

La posa dei materiali lignei di finitura per incollaggio ha la seguente sequenza di posa:

  • Pulizia del fondo di posa con verifica dell'assenza di macchie oleose o cerose, in caso di presenza di sporco persistente si deve realizzare un'accurata pulizia anche con solventi o de-ceranti per garantire una superficie di incollaggio ottimale
  • Stesura di colla monocomponente o bi-componente (es. L34 Eco Keracoll od equivalente) con frattazzo dentato con dente di profondità minima 5 mm.
  • Posa degli elementi lignei secondo le indicazioni di posa del produttore, verificando che i perimetri delle parti rivestite abbiamo uno spazio libero rispetto alle pareti delle stanze di almeno 3 mm.

Posa di pavimenti flottanti laminati base legno

La posa di pavimenti flottanti laminati base legno non è consigliata per la bassa conducibilità termica dei materiali.

Qualora si decidesse comunque di utilizzare questo tipo di materiale si deve prevedere a priori l'utilizzo di una temperatura di mandata dell'acqua di almeno 10 gradi superiore alla temperatura utilizzata per i rivestimenti ad incollaggio. E' vietato l'utilizzo in ogni caso di materassini antirumore se non incorporati nel pavimento di finitura.

I materiali di rivestimento devono essere della tipologia adatta alla posa su pavimenti radianti.

Posa di pavimenti flottanti SPC-LVT

I pavimenti di finitura sintetici tipo SPC o LVT possono essere posati secondo le indicazioni del produttore, sono ammessi solamente pavimenti con il materassino antirumore incorporato.

E' vietato l'utilizzo in ogni caso di materassini antirumore se non incorporati nel pavimento di finitura.

Sezione 10

Easy Ceiling — Indicazioni di posa

Easy Ceiling

I pannelli Easy D-Ray® della serie Ceiling sono adatti per la posa a soffitto, sono costruiti nello stesso modo dei pannelli Easy Floor ma la distinzione della linea di prodotto è stata creata per differenziare le prescrizioni di posa che differiscono sostanzialmente dalle altre linee. I pannelli Easy Ceiling possono essere applicati:

  • Direttamente sul soffitto esistente con fissaggio mediante incollaggio e fissaggio meccanico con viti diametro 8 mm. lunghezza 60 mm. in caso di soffitti pieno, con viti adeguate con resistenza a trazione minima di 40 kg cadauno nel caso di soffitti cavi o qualsiasi tipologia di soffitto
  • Con interposizione di pannelli isolanti compatti di qualsiasi natura con resistenza meccanica minima alla compressione 100 Kpa. I pannelli isolanti devono essere assicurati ai soffitti mediante il fissaggio con tasselli per pannelli isolanti con tassello a chiodo e ghiera di dimensione minima 40 mm. con distanza massima tra i tasselli 120 cm. E' necessario fissare meccanicamente i pannelli Easy Ceiling mediante viti e tasselli di misura 8 mm. con lunghezza pari a 18+spessore isolante +40 mm. con distanza massima tra le viti 60 cm.
  • Su controsoffitti esistenti mediante incollaggio con schiuma poliuretanica e fissaggio meccanico sulle strutture metalliche portanti mediante viti auto-foranti per lastre in cartongesso di misura 3,9 x 35-55 mm. con distanza massima tra le viti 40 cm. Si deve aver cura di verificare la tenuta della struttura di supporto esistente considerando che il peso aggiuntivo è di circa 18 kg/mq.
  • Su struttura metallica per lastre in cartongesso provvedendo al fissaggio del pannello Easy Ceiling con viti auto-foranti per lastre in cartongesso di misura 3,9 x 35-55 mm. con distanza massima tra le viti 40 cm. L'orditura dei profili metallici deve essere doppia con orditura superiore a distanza massima 80 cm. ed orditura inferiore a distanza massima 40 cm.

Posa su solaio strutturale pre-esistente

I pannelli radianti Easy D-Ray® Ceiling possono essere fissati direttamente sui seguenti tipi di solaio portante: a soletta piena, alveolare, a travetti e pignatte, a lastre predalles, a nervature, misto legno-calcestruzzo, solaio in legno.

Verifiche preliminari

  • Verifica della planarità del solaio, il solaio deve essere planare e privo di asperità e sporgenze superiori a 2,0 mm.
  • Verifica della compattezza del solaio, il solaio deve essere compatto e non deve presentare parti che possano distaccarsi od essere instabili prima della posa
  • Verifica della stabilità strutturale del solaio e di assenza di oscillazioni
  • Verifica di eventuali prescrizioni o divieti da parte della direzione dei lavori e/o del progettista delle strutture rispetto alla posa dei pannelli
  • Verifica delle altezze minime per locali abitativi o locali come luoghi di lavoro nel rispetto dei regolamenti edilizi locali

Posa dei pannelli "Easy D-Ray® Ceiling"

La posa deve essere eseguita mediante utilizzo di alza-lastre per pannelli in cartongesso. Il fissaggio sul solaio deve essere eseguito mediante adatti tasselli con vite con diametro minimo della vite pari a 4,5 mm. di lunghezza adeguata a garantire la tenuta. La lunghezza del tassello deve essere maggiorata sempre di 20 mm. rispetto alla sua lunghezza minima, per la presenza del pannello Easy D-Ray®.

  • Solai in cls compatto (soletta piena – solaio in lastre Predalles): tasselli tipo Fischer DuoPower 8 x 65 con vite e rondella 6 x 12 x 1,5 mm.
  • Solai in cls con pignatte, in corrispondenza dei travetti: tasselli tipo Fischer DuoPower 8 x 65 con vite e rondella 6 x 12 x 1,5 mm. – sulle pignatte Ancora dritta a farfalla Knauff M5 x 80 mm. con rondella
  • Solai cavi: a farfalla dritta Knauff M5 x 80 mm. con rondella
  • Solai in legno: viti per pannelli 5 x 80 mm con rondella 6 x 12 x 1,5 mm.
  • Le giunzioni dei pannelli Easy D-Ray® Ceiling devono essere eseguite con l'inserimento dei tasselli ellittici in legno montando un tassello ellittico ogni 40 cm.
  • I pannelli devono avere una distanza minima dalle pareti perimetrali di almeno 2 millimetri per pareti fino a 6 metri e di almeno 4 millimetri per pareti con sviluppo al di sopra di 6 metri

Posa su struttura in profili di acciaio per lastre in cartongesso

  • Verifica della planarità della struttura portante in profili metallici
  • Verifica del fissaggio a soffitto della struttura: peso pannello OSB3 Easy D-Ray® System Ceiling pari a 8.41 kg/mq. + peso lastra cartongesso 12,5 mm. pari a 10,58 kg/mq. = 18.90 kg/mq. complessivo
  • Verifica della distanza tra i profili dell'orditura inferiore: cm. 40,0
  • Verifica che la struttura sia stabilmente ancorata ai perimetri delle pareti tramite guida a C fissata con tasselli a vite o a percussione da 6 x 40 mm.
  • Fissaggio dei pannelli sulla struttura metallica mediante viti tipo Knauff XNT 3,9 x 35 mm. con distanza massima tra le viti non superiore a 40 cm.

Posa su controsoffitto in lastre in cartongesso esistente

  • Verifica della planarità del controsoffitto esistente
  • Verifica della tenuta della struttura di supporto del controsoffitto esistente considerando l'aggiunta di un carico supplementare a trazione di 19,0 kg/mq.
  • Stendere sul pannello in OSB3 un cordone continuo di schiuma poliuretanica adesiva tipo Styro 753 Tytan od equivalente prima di mettere a contatto il pannello con il cartongesso
  • Fissaggio dei pannelli sul cartongesso esistente mediante viti tipo Knauff XNT 3,9 x 50 mm. con distanza massima tra le viti non superiore a 40 cm.

Posa delle lastre in cartongesso su pannelli Easy D-Ray® Ceiling

Il personale incaricato della posa di rivestimenti in cartongesso deve essere formato secondo quanto previsto dalle seguenti norme:

  1. D.L. 81.2008 testo unico sulla sicurezza ed igiene sul posto di lavoro
  2. UNI 11424.2011 sistemi costruttivi non portanti di lastre in cartongesso su orditure metalliche e loro posa
  3. UNI 14566 elementi di fissaggio, come viti auto perforanti
  4. UNI 11555.20214 identificazione dei requisiti di conoscenza, abilità e competenza del posatore di sistemi costruttivi non portanti in lastre
  5. UNI 14566 fissaggio di pannelli su solai esistenti, verifica dell'adeguatezza dei prodotti di fissaggio

Sistema di fissaggio delle lastre

  • Tracciatura delle linee di posa delle viti di fissaggio che devono corrispondere alla mezzeria delle tubazioni garantendo una distanza minima delle viti pari a cm 2,0 dal bordo delle tubazioni al fine di evitare forature
  • Posizionamento della lastra di cartongesso in aderenza al supporto in OSB mediante alza lastre meccanico
  • Applicare il nastro adesivo tipo Knauff Trennfix od equivalente sulla parete a partire dalla linea di incontro tra i pannelli in OSB e la parete in muratura
  • Fissaggio delle lastre in cartongesso mediante viti auto perforanti diametro 3,9 mm. lunghezza 35,0 mm. con distanza massima delle viti non superiore a cm. 30 su entrambi i lati
  • Le giunzioni delle lastre devono essere riempite con stucco ad alte prestazioni meccaniche Knauff Uniflott od equivalente
  • Le giunzioni delle lastre dopo il riempimento devono essere ricoperte con nastro Knauff Kurt od equivalente poi ricoperto da un sottile strato di stucco Uniflott od equivalente
  • Rasatura dei giunti secondo la modalità di stuccatura concordata con il committente (Q1 – Q2 – Q3 – Q4 secondo UNI 11424) mediante stucco tipo Knauff Fugenfuller od equivalente

Sequenza di posa Easy Ceiling C18/100 su struttura in profili per cartongesso

  • Tiro al piano dei pannelli radianti resi disponibili al piano terra
  • Verifica della planarità delle superfici di posa (difetto di planarità ammesso < 2 mm/ml.)
  • Verifica della solidità della struttura di supporto del sistema radiante con profili metallici da cartongesso
  • Posizionamento del pannello Easy D-Ray® su alzalastre per cartongesso per il sollevamento in quota ed il posizionamento
  • Fissaggio del pannello sulla struttura metallica mediante viti autoforanti tipo Friulsider VPL diametro 4,5 mm. lunghezza 40 mm. — passo orditura 400 mm, distanza massima viti 400 mm
  • Inserimento delle spine in legno di allineamento e delle piastrine da incastro (minimo 1 spina ogni 60 cm ed una piastrina ogni 100 cm.)
  • Taglio a misura dei pannelli perimetrali (scarto laterale ammesso massimo 5 mm.)
  • Sigillatura dei bordi perimetrali mediante schiuma poliuretanica tipo Tytan Styro 753 od equivalente
  • Posa delle tubazioni con lunghezza massima per ogni tratta < a 75 ml. escluso il collegamento al collettore
  • Allacciamento dei circuiti al collettore con linguetta identificatrice riportante il nome o numero del circuito
  • Prova di tenuta a pressione con aria compressa tra 2 e 3 bar per 8 ore come da UNI EN 1264/4
  • Riempimento dell'impianto con acqua di processo e sfiatamento delle bolle d'aria, ispezione visiva ed ulteriore prova di pressione come da UNI EN 1264/4
  • Prova di circolazione con acqua calda e scansione termografica con termocamera ad infrarossi — salvare le immagini su supporto informatico con indicazione del cantiere, circuito e data della prova
  • Tracciatura delle linee di posa delle viti di fissaggio delle lastre in cartongesso — operazione obbligatoria su ogni lastra per evitare foratura delle tubazioni
  • Posa della lastra in cartongesso di spessore 10 o 12,5 mm. mediante viti auto foranti diametro 3,5 mm. lunghezza 35 mm. distanza massima tra le viti 300 mm. secondo UNI 11424/2015

Oneri della Direzione dei Lavori

  1. Il Direttore dei Lavori è tenuto a verificare le fasi salienti della posa in opera dei pannelli radianti
  2. Il Direttore dei lavori è tenuto a verificare il rispetto del progetto termotecnico rispetto alle esecuzioni
  3. Il Direttore dei lavori è tenuto a verificare la qualità ed adeguatezza dei materiali utilizzati per le esecuzioni
  4. Il Direttore dei lavori deve rilasciare il certificato di regolare esecuzione e a fine lavori il certificato di collaudo delle opere come previsto dal DPR 207/2010 art. 28 e dal art. 141, comma 1 d.lgs. 163/2006 e art. 237 d.P.R. 207/2010
Sezione 11

Trattamento e manutenzione dell'acqua di processo

Trattamento dell'acqua di processo

Il trattamento dell'acqua negli impianti radianti è obbligatorio secondo la norma UNI 8065:2019 per prevenire corrosioni, incrostazioni e proliferazione batterica. Per impianti < 100 kW, l'acqua deve essere limpida, avere pH tra 6,5 e 9,5 e cloruri < 50 mg/l. È indispensabile installare un filtro defangatore magnetico e utilizzare condizionanti chimici specifici (inibitori di corrosione, antialghe e protettivi) per preservare l'efficienza energetica e la durata dei componenti.

Esegui il primo carico dell'acqua di processo con acqua pulita proveniente da una presa d'acqua potabile proveniente da acquedotto. Durante le operazioni di carico dell'impianto per ogni elemento o circuito caricato esegui un lavaggio prolungato scaricando l'acqua di primo carico con abbondante flusso. Non eseguire il primo carico-lavaggio impianto su più circuiti contemporaneamente in modo da non mescolare le impurità dei vari circuiti.

La prova di tenuta di un impianto radiante è un collaudo obbligatorio da eseguire prima della posa dei materiali di finitura. Si effettua portando l'impianto a una pressione pari al doppio di quella di esercizio, solitamente tra 4 e 6 bar se la prova viene effettuata utilizzando acqua, o tra 2 e 3 bar se la prova viene effettuata utilizzando aria compressa. È fondamentale redigere un verbale documentato che attesti l'esito della prova e la stabilità della pressione.

Procedura operativa e raccomandazioni

  • Riempimento e spurgo: L'impianto deve essere riempito completamente e spurgato da tutta l'aria per garantire misurazioni accurate
  • Stabilità termica: Attendere che il fluido di prova raggiunga l'equilibrio termico con l'ambiente prima di iniziare il monitoraggio
  • Durata della prova: La pressione deve essere mantenuta costante per almeno 24 ore, monitorata periodicamente per individuare tempestivamente eventuali danni accidentali ai tubi
  • Parametri di accettazione: Una prova si considera superata se la caduta di pressione è inferiore a 0,2 bar (con acqua)
  • Rischi di gelo: Se la temperatura ambientale è vicina allo zero, è indispensabile utilizzare miscele antigelo o riscaldare l'ambiente per prevenire il congelamento del fluido
  • Documentazione: Il verbale di collaudo deve includere data, valori di pressione iniziale e finale, descrizione dei circuiti testati e la firma del collaudatore, del committente o del direttore dei lavori

Trattamento chimico (Condizionamento)

  • Inibitori di corrosione: Proteggono le componenti metalliche da ossidazioni
  • Biocidi/Antialghe: Fondamentali nei sistemi radianti a bassa temperatura, dove la proliferazione di microrganismi, alghe e funghi è più probabile
  • Antiaggreganti per il calcare: Evitano la precipitazione di sali nei punti critici
  • Controllo della durezza: Per impianti > 100 kW o in presenza di acqua di reintegro con durezza elevata (> 25°f), l'addolcimento è obbligatorio. Consigliabile mantenere la durezza tra 10-15°f per evitare depositi

Manutenzione dell'acqua di processo

La norma di riferimento principale per il trattamento dell'acqua negli impianti radianti è la UNI 8065 (versione vigente, 2019). Nei sistemi radianti a bassa temperatura (<50 °C), il rischio di proliferazione di cariche microbiologiche, batteri e mucillagini è elevato. Questi depositi possono ostruire i tubi di piccolo diametro, riducendo drasticamente il passaggio dell'acqua e lo scambio termico. La UNI 8065 è richiamata da disposizioni legislative (come il D.M. 26 giugno 2015), rendendola di fatto cogente per garantire l'efficienza energetica richiesta dalle prestazioni minime dell'edificio.

Si consiglia un controllo periodico ogni 4-5 anni o quando si notano cali di prestazioni. Gli interventi prevedono il lavaggio del circuito con pompe dedicate, l'uso di prodotti risananti specifici e l'immissione di inibitori di corrosione e biocidi, obbligatori per legge per proteggere i componenti.

Operazioni di manutenzione periodica

  • Lavaggio dell'impianto: Effettuare un lavaggio invertendo periodicamente il flusso d'acqua per rimuovere sedimenti e ossidi. Per impianti molto compromessi, si utilizzano pompe risananti ad alta circolazione e filtri a cartuccia
  • Trattamento chimico: Dopo il lavaggio e il risciacquo fino ad acqua limpida, ricaricare con acqua pulita e additivare con inibitori di corrosione e biocidi/sanitizzanti
  • Monitoraggio: Installare un defangatore magnetico sul ritorno della caldaia/pompa di calore per catturare impurità ferrose. Verificare periodicamente pH e conducibilità dell'acqua
  • Spurgo dell'aria: Assicurarsi che ogni singolo circuito sia correttamente spurgato, poiché le microbolle d'aria possono facilmente ostruire le serpentine
Sezione 12

Attrezzature per il montaggio dei pannelli Easy D-Ray®

Sbobinatore
Scala alluminio altezza regolabile
Staggia livella da 200 cm.
Staggia livella da 120 cm.
Matita da falegname
Pennarello indelebile punta media
Metro flessibile
Valigetta attrezzi da termoidraulico completa
Trapano tassellatore
Serie di punte da muro con attacco SDS
Serie di punte per foratura metalli 1-13 mm.
Avvitatore elettrico a batteria ad impulsi
Sega ad immersione per tagli legno
Fresa portatile verticale con fresa cilindrica 12 mm.
Aspirapolvere professionale
Livella laser con cavalletto regolabile
Pistola per schiuma poliuretanica

Il presente manuale tecnico contiene le informazioni tecniche di base degli elementi che costituiscono il sistema radiante Easy D-Ray®, i dati tecnici dei prodotti inseriti nel catalogo e listino, sono garantiti dai produttori dei singoli elementi.

Le indicazioni tecniche riguardanti i sistemi di posa contenute nel presente manuale si devono considerare come consigli di posa e non si sostituiscono mai a quanto previsto dalle norme unificate e/o armonizzate per ogni specifico campo di applicazione.

Le indicazioni sugli utilizzi di materiali, sistemi di posa, requisiti tecnici dei prodotti non si sostituiscono mai a quanto indicato nelle norme applicabili o quanto prescritto dai produttori dei singoli prodotti.

Ogni valutazione e scelta tecnica deve essere avvallata dal Direttore dei Lavori e/o dal Responsabile di cantiere che ne valuterà la congruità tecnica rispetto alle specifiche caratteristiche della singola applicazione.

Easy D-Ray® Manuale Tecnico rev.01-2026